Interferenti endocrini

”Gli interferenti endocrini (IE) comprendono una vasta gamma di sostanze chimiche che possono alterare l’equilibrio ormonale degli organismi viventi, compreso l’uomo”

 

I gruppi

Comprende una serie di sostanze molto differenti tra loro che approssimativamente possono essere suddivise in quattro gruppi:

 

  • I contaminanti che persistono nell’ambiente e si concentrano negli alimenti e negli organismi viventi. Alcuni come i policlorobifenili (PCB) sono vietati da anni ma per la loro persistenza “beneficiamo” ancora della loro eredità, tanto che essi costituiscono un grave problema in alcune zone. Altri contaminati tipo i ritardanti di fiamma, i composti perfluorati, l’acido per fluoroittanoico ed altri sono ancora in uso e regolarmente immessi nell’ambiente, mentre le diossine vengono prodotte dai processi di combustione di materiali che contengono cloro (industrie).

 

  • Diversi pesticidi sono interferenti endocrini, si tratta di sostanze molto potenti ampiamente diffuse nell’ambiente.

 

  • Altri interferenti endocrini sono rappresentati da sostanze meno persistenti ma largamente utilizzate nei prodotti di consumo come i conservanti, gli additivi delle plastiche ecc.

 

  • Alcune sostanze naturali sono componenti bioattive presenti nella dieta, di queste alcune per esempio sono presenti nella soia o sono rappresentate da nutrienti essenziali come lo iodio e il selenio. Nell’uso di queste sostanze è importante valutare il rapporto rischiobeneficio in quanto effetti negativi possono verificarsi per assunzioni quantitativamente eccessive. Questo sia per quanto riguarda l’assunzione di integratori sia per i gruppi particolarmente vulnerabili.

 

Per esempio l’Authority Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha raccomandato di abbassare il quantitativo di iodio nei mangimi allo scopo di ridurre il rischio di un’eccessiva assunzione attraverso latte e uova per i bambini. L’equilibrio ormonale è fondamentale per lo sviluppo; per esempio l’equilibrio estrogeni-androgeni è critico durante la pubertà mentre la funzione tiroidea è cruciale per lo sviluppo celebrale, questi interferenti endocrini sono pertanto nocivi ai fini della crescita dell’individuo. 
 

 

 

I bambini

Una specifica attenzione va quindi rivolta ai bambini, che non sono piccoli adulti ed hanno quindi sistemi di assorbimento più sensibili.

 

Oggi la scienza riconosce che nel corso dell’intera fase dello sviluppo dall’embrione al bambino fino al completamento dell’adolescenza gli effetti negativi per l’esposizione ai rischi ambientali sono maggiori rispetto all’individuo adulto. C’è in primo luogo una considerevole vulnerabilità generale, per un più elevato consumo di alimenti e acqua e per una maggior numero di atti respiratori in relazione alla superficie corporea.

I bambini piccoli che gattonano e poi portano le mani alla bocca hanno maggiori possibilità di ingerire i contaminati presenti nel suolo. Inoltre è fondamentale l’immaturità dei sistemi metabolici e bisogna considerare che la fisiologia è in continua mutazione per questo offre momenti di maggiore sensibilità alle sostanze tossiche che mettono l’embrione, il feto, il bambino e il preadolescente in una fascia fortemente vulnerabile.

 

 

Le Patologie

Gli IE interagiscono con i normali segnali biochimici rilasciati dalle ghiandole del nostro organismo, deputate a regolare funzioni delicatissime: immunitarie, endocrine, metaboliche, riproduttive, neuropsichiche

 

. Le patologie indotte da una esposizione frequente a dosi minime di IE sono: disturbi tiroidei e del neurosviluppo, abortività, infertilità, anomalie genitali e della sfera riproduttiva, endometriosi, obesità e diabete 2, tumori, malattie immunomediate. Secondo la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Gli IE agiscono in modo subdolo, anche a dosi minime, specie in fasi cruciali dello sviluppo, quali la vita intrauterina o l’infanzia. L’esposizione a IE può anche comportare alterazioni ai gameti (spermatozoi e ovuli) con danni alla salute che potrebbero trasmettersi attraverso le generazioni.

 

"Voi non morirete affatto!
Anzi Dio sa che il giorno in cui voi
ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi
e sareste come Dio,
conoscendo il bene e il male"
Gènesi 3, 4-6